Torino, gli appuntamenti sulla traduzione

15 aprile 2009

[Ricevo e diffondo.]
fieralibro
Anche la Fiera 2009 avrà tra i suoi punti di forza gli appuntamenti sulla traduzione.

Da qualche tempo l’etica sembra collocarsi al centro delle riflessioni sulla traduzione. Come in ogni lavoro di mediazione, il traduttore è garante fra le parti, ma come rispettare l’autore del testo di partenza e al tempo stesso il lettore del testo di arrivo? E uscendo dal testo: quali responsabilità morali ha il traduttore verso l’editore, verso i propri colleghi e, non ultimo, verso se stesso? Ne discuteranno Rossella Bernascone, Elena Loewenthal, Monica Randi (Il Saggiatore) e Giuseppe Strazzeri (Mondadori) nella tavola rotonda L’etica del traduttore (Sala Professionali, venerdì 15 maggio, ore 15.00).

Scrive Beda il Venerabile: «Il ritmo può sussistere di per sé, senza metro; mentre il metro non può sussistere senza ritmo. Il metro è un canto costretto da una certa ragione; il ritmo un canto senza misure razionali». Al grande respiro del ritmo, che anima anche ogni prosa, è dedicato l’incontro Ritmo e traduzione con Franco Buffoni, Glauco Felici e Fabio Scotto (Sala Professionali, domenica 17 maggio, ore 12.30).

Come è cambiato e come cambierà il mestiere del traduttore in questa mondo editoriale sempre più globalizzato? Ce lo racconteranno Katherine Clifton dell’AITI, Magda Olivetti dell’Istituto Internazionale per la Traduzione Letteraria, Oliviero Ponte di Pino della Garzanti e Alessandro Trigona Occhipinti dell’SNS nella tavola rotonda Lo stato dell’arte, coordinata da Diego Marani della Commissione Cultura – Comunità Europea (Sala Professionali, venerdì 15 maggio, ore 12.00).

L’offerta didattica, nel campo della traduzione editoriale, si fa sempre più ricca, sia dentro che fuori dall’università, ma è difficile orientarsi. Quali discipline e quali pratiche sono utili e quali inutili per diventare un traduttore professionista? Che cosa si può e si deve chiedere a un corso di traduzione? Paola Mazzarelli del Master Tutto Europa di Torino, Riccardo Duranti dell’Università La Sapienza di Roma, Lara Fantoni della SETL e Giuliana Schiavi del Master in traduzione di Vicenza discuteranno di didattica della traduzione editoriale insieme ad Alessia Ugolotti della Longanesi (Sala Professionali, giovedì 14 maggio, ore 15.00).

Tornano, infine, i consueti incontri sul laboratorio del traduttore. Che cosa accade quando il linguaggio verbale si coniuga all’immagine nella traduzione di fumetti, graphic novel e libri per ragazzi? Ce lo spiegheranno Daniele Brolli, Fiammetta Giorgi (Mondadori Ragazzi), Gino Scatasta e Isabella Zani (Sala Professionali, sabato 16 maggio, ore 12.30).

Incontri a cura di Ilide Carmignani.

Ufficio stampa: 328.7638937

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Il mestiere di riflettere

19 ottobre 2008

Il libro, la sua genesi e – va quasi da sé, quando si tratta di traduttori e traduzioni – a seguire qualche discussione, più e meno polemica.


Urbino, VI Giornate della traduzione letteraria

16 luglio 2008

[Ricevo e diffondo.]

VI GIORNATE DELLA TRADUZIONE LETTERARIA

con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

26-28 settembre 2008 – Centro Europeo per l’Editoria
Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’
Palazzo Battiferri – Via Saffi, 42

A cura di Stefano Arduini e Ilide Carmignani

Dal 26 al 28 settembre prossimi, presso l’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’, si svolgerà, sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la quinta edizione delle Giornate della Traduzione Letteraria. Professionisti dell’editoria, scrittori, studiosi e naturalmente traduttori si alterneranno in seminari e dibattiti per analizzare problematiche e orizzonti di un mestiere grazie al quale la letteratura valica i confini linguistici di appartenenza e diventa patrimonio comune e condiviso.

Ospiti d’onore del convegno saranno Michele Mari e Franco Buffoni.

Lo scopo delle Giornate è duplice: fare dell’appuntamento annuale di Urbino un’occasione di incontro e approfondimento per i professionisti della traduzione, ma anche di confronto per i sempre più numerosi giovani interessati a una professione di per sé “solitaria”, e che in Italia ancora stenta a essere riconosciuta e adeguatamente valorizzata. Lo scorso anno le Giornate hanno contato oltre duecentocinquanta partecipanti.

Fra i temi centrali di questa edizione, che cosa traduce oggi l’editoria italiana e il rapporto fra traduzione e tradizione in letteratura. Anche queste Giornate, inoltre, avranno tra i loro punti di forza seminari con i più illustri traduttori ed editori. Hanno confermato la loro presenza editor delle case editrici Besa, Fandango, Gran Vía, Feltrinelli, Mondadori, Rizzoli, Zanichelli.

Le Giornate saranno aperte da Federico Motta, Presidente di AIE, Associazione Italiana Editori, nonché Presidente della Federazione degli Editori Europei (FEP).

Per la seconda volta, inoltre, verrà conferito il Premio per la Traduzione “Centro Europeo per l’Editoria – Ecstra”. Il Premio viene assegnato dalla giuria, composta da Giovanni Bogliolo, Ilide Carmignani ed Ernesto Ferrero, a traduttori letterari per l’insieme della loro attività o a personaggi del mondo culturale che si sono contraddistinti per il loro impegno a favore della traduzione. Vincitrice di questa edizione è Renata Colorni. Il Premio è sostenuto da ECSTRA, www.consorzioecstra.it, Consorzio di Cooperative Culturali e Turistiche di Urbino impegnato nella promozione e nello sviluppo culturale del territorio.

Ai primi 100 iscritti verrà data in omaggio dalla casa editrice Arnoldo Mondadori una copia del Dizionario delle lingue dell’uomo di Michel Malherbe. Arnoldo Mondadori Editore effettuerà inoltre a tutti gli iscritti presso tutte le librerie di Urbino il 15% di sconto sui suoi dizionari di lingua, sulla collana MondadoriDOC, nonché sul Devoto Oli e sul Devotino, editi da Le Monnier.

In ottobre le Giornate della Traduzione continuano con Franco Buffoni, che aprirà il corso “Tradurre la letteratura”.

Le Giornate 2008 rientrano nell’ambito del progetto Ottobre, piovono libri: i luoghi della lettura promosso dall’Istituto per il Libro in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Fahrenheit – RAI Radio 3
è media partner della manifestazione.

Sarà presente Arianna Sanesi, fotografa interessata a dare visibilità alle “voci” degli scrittori, per documentare l’incontro e ritrarre singolarmente i traduttori per un proprio progetto.

Il convegno è curato da Stefano Arduini e Ilide Carmignani. L’Università di Urbino rilascerà un attestato di partecipazione.
Le iscrizioni (80 euro) resteranno aperte fino a esaurimento dei posti disponibili. I seminari sono a numero chiuso e l’ammissione sarà determinata dall’ordine di iscrizione al convegno (data della ricevuta di versamento). La segreteria sarà disponibile per l’accoglienza ai partecipanti da giovedì 25 settembre, ore 15.00- 19.00, a Palazzo Veterani (Via Veterani 36 – Urbino), e per tutti i giorni del convegno presso Palazzo Battiferri (Via Saffi, 42 – Urbino) a partire dalle ore 9.00 di venerdì 26.

Segreteria: coordinamento Stefania Rocco, organizzazione Gianni Severino, Alessio Torino e Ilaria Gesi. Per informazioni e iscrizioni: www.centroeditoria.it e info@centroeditoria.it
Oppure: Stefania Rocco tel. 0722.305651, Roberta Fabbri tel. 335.6842880. Centro Europeo per l’Editoria, Palazzo Veterani, Via Veterani 36 – 61029 Urbino

Ufficio stampa: 328.7638937

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I mestieri del libro – Il traduttore

19 maggio 2008

Ilide Carmignani e Laura Prandino a colloquio con Stefano Bortolussi su «Booksweb.tv» durante l’ultima Fiera del Libro. Video.


Torino, incontri sulla traduzione letteraria

10 aprile 2008

[Ricevo e, in via eccezionale, diffondo a colori, come da originale.]

l’AutoreInvisibile
presentano

Venerdì 9 maggio 2008 • ore 14.00 • Pagoda
TRADURRE PER I RAGAZZI NON È UN GIOCO DA RAGAZZI
Fiammetta Giorgi (Mondadori Ragazzi), Beatrice Masini (Rizzoli), Paola Mazzarelli, Mariagrazia Mazzitelli (Salani)
Coordina: Ilide Carmignani

Sabato 10 maggio 2008 • ore 14.00 • Spazio Autori
QUAL È IL TUO NOME, BAMBOLA?
Il tradiano, il traduttese e l’italiano contemporaneo
Giuseppe Antonelli, Massimo Bocchiola, Giuliana Garzone, Giorgio Pinotti (Adelphi), Alberto Rollo (Feltrinelli)
Coordina: Ilide Carmignani

Sabato 10 maggio 2008 • ore 17.00 • Sala Rossa
EDOARDO SANGUINETI
Tradurre i classici

Domenica 11 maggio 2008 • ore 12.00 • Sala Azzurra
TULLIO DE MAURO
Sette tipi di traduzioni possibili

Si segnala inoltre:

Sabato 10 maggio 2008 • ore 12.00 • Padiglione 2 • Spazio Regione Puglia
Besa Editrice presenta il libro:
GLI AUTORI INVISIBILI
INCONTRI SULLA TRADUZIONE LETTERARIA
di Ilide Carmignani
Susanna Basso, Renata Colorni, Marino Sinibaldi

Per informazioni www.fieralibro.it


Ricchezze nascoste

24 novembre 2007

In Cominciando dai principi, primo capitolo di Poétique du traduire (Éditions Verdier, 1999. In italiano, tradotto da me, sul numero 23 di «Testo a Fronte», dicembre 2000), l’amato Henri Meschonnic (che, a proposito, sempre da Verdier ha appena pubblicato Éthique et poétique du traduire) scriveva:

[...] Il tradurre mette in gioco la rappresentazione del linguaggio nella sua interezza e quella della letteratura. Il tradurre non si limita a essere lo strumento di comunicazione e di informazione da una lingua all’altra, da una cultura all’altra, tradizionalmente considerato inferiore alla creazione originale in letteratura. È il posto d’osservazione migliore sulle strategie di linguaggio, attraverso l’analisi, per un dato testo, delle ritraduzioni successive. [...]

E che riprova ci può essere di questa tesi meglio del dibattito innescato dalla recente – e assai decantata – ritraduzione inglese di Guerra e pace per opera di Richard Pevear e Larissa Volokhonsky? Dopo le numerose recensioni elogiative già uscite, ora se ne occupa anche la «New York Review of Books», con il pezzo di Orlando Figes intitolato Tolstoy’s Real Hero, sul numero 18, volume 54, datato 22 novembre. Finale:

[...] The Russian language is the real hero of Tolstoy’s masterpiece; it is his voice of truth. The English-speaking world is indebted to these two magnificent translators, Richard Pevear and Larissa Volokhonsky, for revealing more of its hidden riches than any who have tried to translate the book before.

E per restare in tema, segnalo pure la recente uscita in italiano della raccolta di saggi dell’attuale direttore del «New Yorker», David Remnick, intitolata Ritratti da vicino (trad. di Roberta Scafi, Feltrinelli, pp. 349, € 18,00), che dovrebbe contenere anche la traduzione del pezzo The Translation Wars citato nell’articolo di Figes (a proposito della critica di Joseph Brodsky secondo cui “the reason English-speaking readers can barely tell the difference between Tolstoy and Dostoevsky is that they aren’t reading the prose of either one. They’re reading Constance Garnett”) e pubblicato sul «New Yorker» il 7 novembre 2005 (qui un altro riferimento).


La traduzione. Teorie, strumenti, pratiche

25 ottobre 2007

Segnalo, dopo essermici imbattuto per puro caso, il seguente libro:
Massimiliano Morini
La traduzione. Teorie, strumenti, pratiche
Sironi editore, collana I ferri del mestiere
Milano 2007
224 pagine
€ 17,00 (sul sito dell’editore con sconto del 10%)

Presentazione: «La traduzione è un’arte che matura nella pratica e per diventare (buoni) traduttori non esiste altra via se non quella del tradurre quotidiano. Ma è possibile trarre insegnamento dalla pratica altrui? Si può andare “a bottega” da un traduttore? L’Autore di queste pagine pensa di sì: c’è modo di sostenere e favorire il processo di apprendimento e migliorarne la qualità, attraverso l’uso di esempi, l’esplicitazione di strategie, procedure e strumenti, la previsione degli errori. Questo volume si rivolge ai traduttori in erba, agli studiosi di traduzione e ai professionisti desiderosi di aggiornarsi su teorie, strategie, procedure e strumenti messi a punto dai maggiori esperti del settore negli ultimi cinquant’anni. Il traduttore è accompagnato nelle fasi di analisi del testo, stesura e revisione, ma anche nella riflessione critica sul proprio lavoro e sulle aspettative di lettori, recensori, committenti».


Molto richiesti, poco pagati

11 ottobre 2007

Di chi si parla? Di traduttori, ovviamente. Il contesto è un’intervista di Luca Baldazzi a Sandro Corradini, presidente AITI, uscita oggi su Miojob di «Repubblica». Estratto:

[...] E le note dolenti?
Stanno purtroppo nel reddito. Nel campo dell’editoria, delle traduzioni letterarie e di saggistica, si lavora a tariffe quasi inferiori a quelle delle colf. Il prezzo medio oscilla tra gli 8 e i 16 euro a cartella, con maggiore frequenza di compensi intorno ai 10 euro. E va considerato che spesso, per tradurre una cartella di testo, non basta un’ora. Va un po’ meglio a chi fa traduzioni tecniche, ma non poi tanto. Sul mercato italiano, quello che paga meno di tutti in Europa, la media è di 20 euro a cartella, mentre all’estero si arriva a 40-45 euro. [...]


Dura e paradossale fatica

5 ottobre 2007

Segnalata sulla lista di discussione degli iscritti ad AITI, rilancio La bustina di Minerva sull’«Espresso» del 28 settembre, intitolata Cappelli alti di forma e dedicata a traduttori, traduzioni e compensi da un Umberto Eco di ritorno da un convegno berlinese per il decennale del Fondo Tedesco dei Traduttori. Estratto:

[...] Dura e paradossale fatica è [...] quella del traduttore, il quale dovrebbe fare il massimo per rendersi invisibile, come se si instaurasse un dialogo diretto tra lettore e autore originale, eppure vorrebbe (giustamente) che questa invisibilità fosse premiata con una certa visibilità. Eppure il successo del traduttore è proprio il raggiungimento dell’invisibilità: è solo nei libri mal tradotti che si avverte come nella lingua di arrivo si stabiliscano delle forzature, dei giri faticosi di parole, se non addirittura delle inverosimiglianze. [...]

Update (10 ottobre): sempre sull’«Espresso», uscito il 5 ottobre un altro pezzo sulla traduzione (nulla di che, in verità, come del del resto l’articolo di Eco), a firma questa volta di Eugenio Scalari e intitolato Traditi dal traduttore.


La vera difficoltà

15 settembre 2007

« [...] la vraie difficulté : non seulement un texte est singulier dans l’histoire, et y a le même statut que l’un de ses événements, mais il est également une manière de construire le sens qu’on ne peut arrêter ici ou là puisqu’il s’élabore selon une temporalité interne au texte et propre à son auteur. Ce n’est donc pas l’universalité relative de son sens qui permet qu’un texte soit traduit, mais bien la singularité de son style, celle de sa syntaxe organisant l’historicité de ce sens. »Marc de Launay, sull’ultimo supplemento libri di «Le Monde».

Link di alcuni degli articoli sulla traduzione lì pubblicati: